Commissariato per i conferimenti

Quando è necessario nominare un commissario per i conferimenti?

Il ricorso al commissario per i conferimenti è la regola generale quando una società riceve beni diversi dal denaro. In alcune situazioni, tuttavia, sono previste delle deroghe.

Da tenere a mente. Il commissario incaricato di valutare i conferimenti determina il valore dei beni conferiti e verifica che tale valore non sia sopravvalutato. È possibile ottenere un’esenzione a seconda della forma societaria, del valore di ciascun conferimento e dell’importo totale dei conferimenti in natura.

Qual è il ruolo del commissario ai conferimenti?

Quando un socio apporta a una società un bene diverso da una somma di denaro, effettua un conferimento in natura. Può trattarsi, in particolare, di titoli, di un avviamento d’impresa, di attrezzature, di un immobile, di un diritto immateriale o di un’impresa individuale.

Il commissario per i conferimenti esamina gli elementi trasmessi, valuta i metodi di valutazione e formula un giudizio sul valore attribuito ai beni. La sua relazione consente ai soci e ai terzi di disporre di una valutazione indipendente dell’operazione.

La designazione è sempre obbligatoria?

Il principio prevede la nomina di un commissario per i conferimenti. Per alcune forme societarie, tuttavia, i soci possono decidere all’unanimità di non nominarne uno qualora sussistano i requisiti di legge per l’esenzione.

La verifica deve essere effettuata caso per caso: la forma giuridica, la natura dell’operazione, il valore unitario dei conferimenti e il loro peso nel capitale influenzano l’analisi.

Punto da tenere d'occhio. Un'esenzione non implica l'assenza di responsabilità. Quando i soci stabiliscono autonomamente un valore, possono rimanere responsabili di tale valutazione alle condizioni previste dalla normativa.

Quali documenti occorre preparare?

  • bozza di statuto o statuto aggiornato;
  • descrizione dettagliata di ciascun bene conferito;
  • documenti comprovanti la proprietà;
  • metodo di valutazione e ipotesi adottate;
  • bilanci annuali o rendiconti contabili in caso di conferimento di un’attività o di titoli;
  • progetto di atto di conferimento, se esistente;
  • aspetti giuridici e fiscali utili alla comprensione dell’operazione.

Come si svolge la missione?

Accettazione e indipendenza.
Il commissario verifica la natura della missione, la sua indipendenza e la disponibilità delle informazioni necessarie.
Analisi dell'apporto.
Esamina il bene, i diritti ad esso connessi, i metodi di valutazione e i rischi che incidono sul suo valore.
Scambi e approfondimenti.
Potrebbero essere richiesti documenti giustificativi o ulteriori spiegazioni.
Pubblicazione della relazione.
La relazione illustra le verifiche effettuate e la conclusione relativa al valore dei conferimenti.

Domande frequenti

Il conferimento di titoli richiede la nomina di un commissario ai conferimenti?

Si tratta di un conferimento in natura. La necessità di una designazione deve quindi essere valutata alla luce della forma societaria e delle condizioni di esenzione applicabili.

È il commissario a decidere il valore al posto dei soci?

Apprezza il valore proposto e i metodi utilizzati. Il suo ruolo non è quello di negoziare le condizioni economiche tra le parti, ma di formulare un parere indipendente.

Quanto tempo occorre prevedere?

I tempi dipendono dalla natura del bene, dalla qualità della valutazione e dalla disponibilità dei documenti. Una pratica semplice e completa può essere evasa più rapidamente rispetto a un conferimento di titoli o di attività complessa.

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Lo studio può analizzare la vostra situazione, verificare il quadro normativo applicabile e proporvi un intervento adeguato.

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