Fusione

Commissione per la fusione: a cosa servono le relazioni?

Il commissario incaricato della fusione valuta i valori relativi stabiliti e l’equità del rapporto di scambio. Potrebbero essere necessarie ulteriori verifiche qualora l’operazione preveda conferimenti in natura.

Da tenere a mente. Una fusione comporta la necessità di distinguere tra il valore assoluto dei conferimenti, i valori relativi delle società e il rapporto di cambio attribuito ai soci.

Qual è il ruolo del commissario incaricato della fusione?

Il commissario incaricato della fusione esamina i metodi utilizzati per determinare i valori relativi delle società partecipanti. Ne valuta la pertinenza e si pronuncia sull’equità del rapporto di scambio.

Può richiedere alle società tutti i documenti utili ed effettuare le verifiche necessarie per comprendere le ipotesi, i metodi e le eventuali difficoltà specifiche.

Relazione sul rapporto di cambio e relazione sui conferimenti

Quando l’operazione comporta conferimenti in natura o vantaggi particolari, può essere richiesto anche un intervento in relazione ai conferimenti. È quindi opportuno distinguere le conclusioni relative alla remunerazione dei soci da quelle relative al valore del patrimonio netto conferito.

Quali sono i punti principali analizzati?

  • ambito di applicazione e modalità giuridiche dell'operazione;
  • metodi di valutazione delle società;
  • ipotesi finanziarie e dati previsionali;
  • omogeneità dei sistemi di riferimento e dei periodi;
  • sensibilità dei valori alle ipotesi principali;
  • rapporto di cambio proposto;
  • patrimonio netto conferito e aumento di capitale, qualora debbano essere verificati.

Documenti da preparare

Documentazione legale.
Progetto di fusione, statuto, organigrammi, delibere e calendario.
Documentazione finanziaria.
Bilanci, situazioni finanziarie recenti, preventivi, piani aziendali e analisi delle prestazioni.
Valorizzazione.
Relazioni, modelli, metodi, ipotesi, dati comparativi e analisi di sensibilità.
Elementi di controllo.
Rettifiche, eventi successivi alla chiusura del bilancio, impegni fuori bilancio ed elementi straordinari.

Domande frequenti

È il commissario per la fusione a stabilire il rapporto di scambio?

No. Il rapporto di cambio viene proposto dagli organi competenti delle società. Il revisore ne valuta l’equità.

È possibile che ci sia un unico commissario per tutte le società?

I testi consentono, in determinate circostanze, la nomina di un commissario comune secondo la procedura applicabile all’operazione.

Quanto tempo occorre prevedere?

Una fusione richiede in genere una maggiore pianificazione rispetto a un semplice conferimento, soprattutto per quanto riguarda la documentazione finanziaria, le valutazioni e il calendario giuridico.

Hai qualche esigenza in merito?

Lo studio può analizzare la vostra situazione, verificare il quadro normativo applicabile e proporvi un intervento adeguato.

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